Pubblicato il decreto ministeriale che semplifica e amplia l’accesso agli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili. Con il DL Bollette arrivano due ulteriori novità operative.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha firmato un nuovo e importante capitolo nella strategia nazionale per la transizione energetica. Il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha infatti sottoscritto il decreto che modifica in modo significativo la disciplina per l’incentivazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e delle configurazioni di autoconsumo collettivo, portando maggiore chiarezza e inclusività.
Il provvedimento, atteso da tempo dagli operatori del settore, rappresenta un passo decisivo verso la diffusione di modelli energetici partecipativi, sostenibili e radicati nei territori.
PNRR, CER e autoconsumo: cosa prevede il nuovo decreto
Il decreto amplia il perimetro di applicazione della misura finanziata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), includendo tutti i comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti. Si tratta di un’estensione rilevante che apre agli incentivi una platea ampia di realtà locali, anche medie e medio-grandi, finora escluse.
Il testo introduce inoltre tre cambiamenti operativi particolarmente rilevanti per rendere più agevole la partecipazione alle iniziative:
Il decreto sarà ora trasmesso alla Corte dei conti per le verifiche di competenza. Successivamente verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore.
DL Bollette 2025: due novità cruciali per le CER
Ad affiancare il nuovo assetto normativo, interviene anche la conversione in legge del Decreto Legge n. 19/2025 (DL Bollette), che rafforza ulteriormente il quadro di riferimento per le Comunità Energetiche Rinnovabili con due modifiche centrali.
Il primo cambiamento riguarda l’ampliamento dei soggetti che possono far parte delle CER. Oltre alle persone fisiche, potranno ora aderire anche PMI (anche partecipate da enti territoriali), associazioni, enti del Terzo settore, aziende pubbliche per i servizi alle persone, enti religiosi, e numerosi altri soggetti tra cui le amministrazioni pubbliche inserite nell’elenco ISTAT. È stato inoltre chiarito che i soci o membri delle comunità possono esercitare poteri di controllo qualora siano localizzati nel territorio in cui sono installati gli impianti condivisi.
La seconda modifica riguarda l’accesso retroattivo agli incentivi. Gli impianti entrati in esercizio entro 150 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto CER (24 gennaio 2024) potranno beneficiare dei contributi previsti, anche se la comunità energetica non era stata ancora formalmente costituita. A patto che venga fornita documentazione idonea che attesti l’intenzione, fin dalla fase progettuale, di destinare l’impianto alla condivisione energetica. Le modalità per accedere a questo regime transitorio saranno definite con l’aggiornamento delle Regole Operative da parte del Gestore dei Servizi Energetici.
Transizione energetica e partecipazione: un’opportunità per i territori
Le novità introdotte rappresentano un’accelerazione decisiva nel processo di diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili, strumenti chiave per una transizione energetica sostenibile, partecipata e democratica. Allargando la platea dei soggetti coinvolgibili, semplificando l’accesso agli incentivi e riconoscendo anche le esperienze già avviate, il Governo punta a rafforzare il radicamento territoriale delle CER e il coinvolgimento diretto di cittadini, enti locali, imprese e realtà sociali.
Per maggiori dettagli sulle modalità di costituzione di una CER, sugli incentivi disponibili e sugli aggiornamenti normativi, è possibile consultare il portale ufficiale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE): www.gse.it.
Navigare tra normative, requisiti tecnici e procedure di accesso agli incentivi può non essere semplice. Per questo, chi desidera costituire o entrare a far parte di una Comunità Energetica Rinnovabile può rivolgersi a realtà specializzate nella consulenza energetica come EtruEnergy.
Il team di Etruenergy affianca privati, imprese e amministrazioni locali nell’analisi di fattibilità, nella progettazione tecnica e nella gestione delle pratiche necessarie per accedere agli incentivi previsti dal Decreto CER e dalle nuove disposizioni introdotte dal DL Bollette.
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